LE TARIFFE E I COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN TRENTINO - ALTO ADIGE (in continuo aggiornamento, scaricabili in PDF)
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2011 Costi del teleriscaldamento a Bressanone (provincia di Bolzano)

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ALTO GARDA SERVIZI TELERISCALDAMENTO - CALCOLO DELLE TARIFFE TELERISCALDAMENTO
Primo trimestre 2011, Secondo trimestre 2011, Terzo trimestre 2011, Quarto trimestre 2011,
Primo trimestre 2010, Secondo trimestre 2010, Terzo trimestre 2010, Quarto trimestre 2010.
Primo trimestre 2009, Secondo trimestre 2009, Terzo trimestre 2009, Quarto trimestre 2009.

 

La presenza di una risorsa naturale quale il legname in Alto Adige, territorio coperto per il 42% da foreste e boschi, permette di alimentare diverse centrali di teleriscaldamento che, diffuse capillarmente sul territorio garantiscono il calore nella regione, contribuendo a rispettare l’ambiente e usando una risorsa rinnovabile. Infatti in Alto Adige la ricrescita del legname è talmente elevata che solo la metà di questo viene utilizzato annualmente, da questo si comprende come l’uso di questo materiale sia un sistema intelligente, e nel contempo aiuti la manutenzione boschiva. Fondamentali per gli approvvigionamenti di cippato sono anche gli scarti delle segherie che lavorano anche con legname di importazione e proprio alcune zone, come la Val Pusteria, hanno un ruolo decisivo.
biomassa per teleriscaldamento
In Alto Adige, dal 1993, sono state costruite 57 centrali di teleriscaldamento alimentate a biomassa, ed ancora altre ne sono in progettazione. In Val Pusteria dodici comuni usano questo tipo di riscaldamento, ad esempio a Dobbiaco, dove è stata inaugurata nel 1998 una delle centrali più grandi, ampliata poi nel 2005. Questa centrale di teleriscaldamento fornisce energia termica eco-compatible ai comuni di Dobbiaco e San Candido e riveste così in Alto Adige un ruolo nuovo nella produzione di energia pulita, una struttura unica nel suo genere in Europa.

Il cippato ottenuto dalla biomassa
Il cippato ottenuto dalla biomassa è fra i combustibili solidi più diffusi per gli impianti di combustione ad energia rinnovabile. Nella centrale di teleriscaldamento termo-elettrico di Dobbiaco – San Candido vengono sfruttati come biomassa gli scarti di legno non trattato ed inutilizzato, come i residui delle potature boschive, le cortecce e gli scarti delle segherie e delle industrie. Il potere calorifico medio del cippato è di 690 kWh/mst. La percentuale di ceneri nella biomassa è veramente bassa e raggiunge valori tra il 2 % e il 6 %, solo in casi limite, come con la corteccia si raggiunge l'8%.

Vantaggi della biomassa:

  • fonte di energia rinnovabile;
  • accumulo d’energia solare;
  • circolo chiuso della vita delle sostanze;
  • creazione di valore aggiunto a livello regionale;
  • meno dipendenza dalle società petrolifere estere;
  • riduzione delle sostanze nocive nell'aria;
  • tutela e creazione di posti di lavoro;
  • utilizzo intelligente dei residui legnosi;
  • riduzione del traffico di mezzi pesanti.