(in continuo aggiornamento)
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO M3/MESE NEL COMUNE DI POMARANCE (Toscana) 2011 - File PDF
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO M3/ANNO NEL COMUNE DI POMARANCE (Toscana) 2011 - File PDF
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN TRENTINO - ALTO ADIGE
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN EMILIA ROMAGNA
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN VENETO
COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN PIEMONTE
La contabilizzazione dei costi del teleriscaldamento avviene secondo determinati criteri:
- in sottocentrale è installato un contatore d'energia termica, fonte ufficiale dei dati di consumo dell'intero stabile;
- l'acqua calda fluisce all'impianto dell'abitazione attraverso una valvola
di zona (la cui apertura o chiusura è comandata dal termostato ambiente
posto nell'appartamento) e mediante un contatore collegato elettricamente
alla valvola stessa, che entra in funzione insieme alla valvola;

- il termostato ambiente è l'unico vero comando dell’impianto di riscaldamento, cercare economie agendo su altri elementi dell'impianto (chiudendo uno o più termosifoni) è inutile, importante invece quantificare il grado di isolamento tecnico dell'appartamento, cioè verificare, dopo quanto tempo, a partire dallo spegnimento del riscaldamento, si registra un calo della temperatura;
- il calore consumato per il riscaldamento dall'intero edificio è fatturato
alla tariffa in vigore di Kw/h, indicizzato alla tariffa del gas metano
per uso riscaldamento. Questo costo complessivo è suddiviso, fra tutte
le unità servite, in una parte millesimale e in una variabile. Il
rapporto fra le due quote è indicato dall'amministratore condominiale;
in assenza di questa determinazione, il costo è ripartito d'ufficio
con i seguenti criteri:
- il 20% come quota millesimale indipendente dal consumo, in base ai millesimi delle singole unità;
- l'80% quale quota proporzionale al consumo del singolo appartamento,
in base alle ore di funzionamento registrate dal contatore, ponderate
con i millesimi dell'ambiente riscaldato.